GSS - 19 Li/IM - Grotta dei RUGLI-Tana di Ruglio - GRUPPO SPELEOLOGICO SAVONESE

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GSS - 19 Li/IM - Grotta dei RUGLI-Tana di Ruglio

IN GROTTA
Regione:Liguria
Provincia:Imperia
Comune:Pigna
Località:Rio Rugli
Area Carsica:IM 5
Quota dellIngresso:740 m slm
Dislivello:+142 m
Sviluppo Reale:2200 m



Geologia
La  grotta si sviluppa nei calcari nummolitici molto puri sotto le pendici  del monte Toraggio. Si tratta di una roccia fratturata verticalmente e  depositatasi nel Luteziano (circa 40 milioni di anni fa) situata sopra  ad una formazione di calcari marnosi del Senoniano (circa 70 milioni di  anni fa) scarsamente carsificabili.

Avvicinamento
Da  Ventimiglia, lungo la Val Nervia si va verso Pigna, da qui si prosegue  sino ad un bivio a sinistra prima che la strada inizi a salire  seccamente. Si arriva così a Buggio, si continua su un sentiero che dopo  aver attraversato un torrente porta alla base di una parete  strapiombante dal colore rossastro. L'ingresso è circondato da lecci e  cespugli.
 
Descrizione Grotta
Principale risorgenza dell'area carsica del Monte Toraggio, la  Grotta dei Rugli si apre con un ingresso di forma subtriangolare alto  circa 6 metri, posto alla base di una parete strapiombante dal colore  rossastro in un bosco in cui prevalgono lecci e cespugli. Da qui inizia  una galleria di forma circolare che in costante salita porta ad una  saletta ingombra di massi di crollo, da dove tramite una scaletta fissa  in metallo lunga circa 5 m, si scende in un piccolo e basso vano che  immette in un'ampia sala da cui si dipartono due percorsi. Alla base  delle parete si trova la galleria che conduce al sifone Kaputt; mentre  per continuare sulla via principale, si deve affrontare le risalita di  una decina di metri (risalita Ribaldone), che porta ai rami fossili  superiori. A questo punto inizia una galleria semiorizzontale, nella  quale si possono ritrovare forme erosione, massi di crollo, forme  concrezionali, che conduce ad un pozzo di circa 8 m alla base del quale  una galleria, in parte allagata, caratterizzata da lame di erosione alte  fino a 2 m, porta ad affrontare una breve risalita per giungere sulla  sommità del sifone Malissa. Il superamento di questo sifone è stato  finora possibile previo prosciugamento, a mezzo pompa (Gruppo  Speleologico Imperiese CAI, 1978). La galleria risulta a questo punto  transitabile con l'utilizzo di un canotto gonfiabile. Sulla sponda  opposta del lago, si risale un pozzo di circa 20 m e si arriva in una  galleria orizzontale fossile a sezione circolare. Un salto di 4 m  conduce ad un vano riccamente concrezionato e con abbondanti depositi di  argilla. Da qui si procede ora in salita ora orizzontalmente, per una  galleria alta fino a 6 m, fino ad un tratto discendente che raggiunge  una colata concrezionale ricoperta di sedimenti argillosi; un'ulteriore  risalita di 20 m porta ad uno stretto corridoio orizzontale, il cui  soffitto si apre frequentemente verso l'alto, dove esiste tutta una rete  di cunicoli assai concrezionati; da notare in questo tratto le  concrezioni eccentriche. La galleria prosegue con una brusca svolta a  sinistra, scendendo fino al fondo di un antico sifone fossile: da qui  fino ad una impressionante stalagmite alta 5 m, il percorso si snoda in  numerose svolte e continui saliscendi. Si prosegue oltre, ad uno  specchio d'acqua, superato il quale si giunge ad un salto ingombro di  massi, da cui si giunge in un ampio vano denominato salone del sapone.  Da questo punto la galleria prosegue alta anche fino a 40 m e stretta,  con andamento a meandro, fino a raggiungere un lago lungo 15 m; si è di  fronte al terzo sifone. Questo è stato superato nel 1982 da una squadra  di speleosub del GSI. È risultato lungo una trentina di metri; al di là  sono state esplorate due gallerie di cui una termina in strettoia e  l'altra con un quarto sifone.



Liberamente tratto da:
Le Nostre Grotte - Guida speleologica ligure, Società Speleologica Italiana 1987: pag. 102
Descrizione Grotta di A. Pastorelli
 
Ultimo aggiornamento: 12/03/2019
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