GSS - 24-27 Li/SV - ARMA POLLERA - BUIO - GRUPPO SPELEOLOGICO SAVONESE

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GSS - 24-27 Li/SV - ARMA POLLERA - BUIO

IN GROTTA
Regione:Liguria
Provincia:Savona
Comune:Finale L.
Località:Montesordo
Area Carsica:SV 30
Quota dellIngresso:284 m slm
Dislivello:-116 m
Sviluppo Reale:1534 m



Geologia
Si sviluppa al contatto tra la Pietra del Finale e il substrato più antico, impermeabile lungo il corso sotterraneo del Rio di Montesordo le cui acque sgorgano alla risorgente della Grotta del Buio.

Avvicinamento
Da Finale Ligure si prende la strada che va in direzione di Calice, dopo circa due chilometri e mezzo, si svolta a destra in direzione di Perti. Raggiunta la piazzetta della chiesa si prosegue per la strada asfaltata per circa 2 chilometri. Quando finisce l'asfalto si prosegue a piedi lungo una strada chiusa da una sbarra sulla destra, attraversato un gruppo di case, si segue un sentierino che abbandona la strada principale sulla destra e si raggiunge un torrente, guadato il quale si risale su un sentiero a sinistra, poco dopo bisogna prestare attenzione a individuare un altro sentierino sulla destra che sale nel bosco dopo tornanti e scalini si arriva all'ultimo bivio, si segue la continuazione di sinistra e dopo poco si arriva al grandioso antro.

Descrizione Grotta
Dopo l'ampio salone di ingresso, si accede ad un ripido pendio fangoso lungo 50 mt. estremamente scivoloso ove è consigliabile l'uso di una corda. La discesa termina in un enorme ambiente caratterizzato da morfologie di crollo, da qui sono possibili 2 diversi itinerari. Il primo parte a sinistra tra i massi e scendendo si arriva al torrente che percorre tutta la grotta, seguendolo si arriva alla sala Gestro nella quale arriva anche il secondo percorso. Il secondo percorso parte 20 mt. più avanti a destra e si scende per una decina di metri sui massi. Raggiunto il fondo a sinistra c'è una strettoia che immette in un cunicolo di 15 mt. che arriva nuovamente la sala Gestro e da qui al pozzo Gestro o, in alternativa, il pozzo degli Scemi; entrambi conducono nella forra percorsa dal torrente. Per raggiungere il "Buio Nuovo" bisogna arrivare alla sala della frana, da qui si sale la parete sinistra sino ad imboccare un basso passaggio all'interno dei massi della frana. Non è facile individuare subito il percorso giusto a causa della miriade di segnavia che confondono le idee. In linea di massima la frana è superabile innalzandosi tra i massi sino al limite superiore, per ridiscendere infine nella forra fossile fino alla sala del Presepio. Si percorre il "Piccolo Meandro" sino a raggiungerne il punto più stretto dove con una corda si scende nella fessura che arriva sul torrente. Questo può essere risalito sino al lago-sifone, oppure seguire la direzione delle acque percorrendo la forra tra colate concrezionali, dighe e passaggi in contrapposizione. Circa a metà strada, una risalita su concrezione porta ai saloni Bensa, che si diramano in una miriade di cunicoli, in alcuni dei quali si avverte la presenza di correnti d'aria dovute al probabile congiungimento in frana con fratture beanti all'esterno. Ritornati sul torrente, si prosegue fino alla sala della Sabbia, ove la grotta termina in fessure impraticabili, contornate da splendide dighe concrezionali, poco prima di questa sala l'acqua scende in una diramazione che termina con un sifone superabile in periodi siccitosi collegando la grotta all'Arma del Buio.



Liberamente tratto da:
Le Nostre Grotte - Guida speleologica ligure, Società Speleologica Italiana 1987: pag. 50
 
Ultimo aggiornamento: 15/10/2018
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